mercoledì 28 gennaio 2015

Il futuro del M5S. Lettera aperta al Movimento


 

Tommaso Currò è un nome che è risuonato parecchio nei social network nelle ultime settimane, sovente accompagnato da complimenti non proprio lusinghieri. Folgorato sulla via del PD il nostro ha compiuto il salto della quaglia dalle file del M5S a quelle della maggioranza. Ovazione da parte del PD all’annuncio, e non potremmo aspettarci altro da un partito che vive sui tradimenti, correnti, sulle ipocrisie tra il “dire” (in televisione) e il “fare” (in Parlamento) con minoranze interne che annunciano un giorno si e l’altro pure la fuoriuscita che non si concretizza mai ma si perde in chiacchere e minacce a vuoto.

sabato 27 dicembre 2014

Imposimato: la Val di Susa sarà la prossima terra dei fuochi.


Venerdì 28 novembre si è tenuto il convegno su “il processo decisionale delle grandi opere” promosso dal Movimento 5 Stelle, presieduto dalla Consigliera Regionale Francesca Frediani e che ha visto la partecipazione dell'Ing. Ivan Cicconi, dell'Avv. Massimo Bongiovanni, del vice presidente dell'Associazione Idra Pier Lugi Tossani e, ospite d'onore, il Presidente Onorario della Suprema Corte di Cassazione Ferdinando Imposimato.
Tav ma non solo, sopratutto analisi dei  meccanismi perversi che intrecciano la criminalità organizzata con la politica e attuano attraverso le grandi opere affari ingenti che ricadono sulle spalle della collettività. 

venerdì 21 novembre 2014

Dis-informazione sul Tav: la storia insegna

Nel 2005 il professor Antonio Calafati, docente di Economia Urbana e di Analisi delle Politiche Pubbliche presso la facoltà di Economia dell’Università Politecnica delle Marche (e presso l’Università Friedrich Schiller di Jena) decide di intraprendere un viaggio insolito.
Di fronte al dibattito, e alle contestazioni , sulla realizzazione del Tav in Val di Susa,  il professore insieme ai suoi studenti istituisce una ricerca delle “ragioni del Sì” all’opera tanto osteggiata con l’obiettivo di dimostrare che la scelta della sua realizzazione  è frutto di ragionamenti  razionali e tecnici nell’ambito delle politiche pubbliche.

giovedì 5 giugno 2014

Movimento 5 Stelle 2.0 (la riscossa)

di Davide Amerio

Non so voi, ma a me fa ancora male la testa. L'asticella era posizionata a 30 (%), abbiamo saltato e ci abbiamo sbattuto dentro. Per carità, il salto non è stato poi mica tanto male. Saltare un 21 (%) è pur sempre un risultato eccellente e conferma un elettorato che ha compreso l'anima del movimento e non si è limitata a guardare le patine d'ombra che i media hanno creato intorno al M5S.

Euro: usciamo o no? Controversie e segreti verso il 25 maggio

di Davide Amerio
Ci siamo quasi. Mancano pochi giorni. L'atmosfera è calda, i leader si lanciano missili terra-aria: botte e risposte più che altro sulla credibilità. Poca -al solito- la sostanza.
La questione euro diventa oggetto di scontro con sapore calcistico -un copione già visto. Per alcuni esso rappresenta l'unica àncora di salvezza per l'Italia: non si può immaginare di farne a meno e di derogare agli accordi sottoscritti con l'UE pena l'apocalisse.
Altri, dopo aver partecipato a governi firmatari degli impegni assunti, oggi si presentano come anti-euro duri e puri, propongono uscite immediate e imbarcano economisti di pregio com'è il caso della Lega con Claudio Borghi. 


Europa: disastro degli economisti o della politica ?

di Davide Amerio

Mancano due settimane alle votazioni europee il mondo politico è in grande fibrillazione e i motivi sono molti e tutti importanti.
Le votazioni per l’assemblea elettiva di Bruxelles rappresentano, per l’Italia,  perlopiù un “poltronificio” dove si parcheggiano da anni politici trombati in attesa di nuova collocazione  o personaggi “scomodi” la cui libertà di pensiero non è consona alla filosofia del pensiero unico stabilito all’interno dei partiti o stona con le attività collaterali degli stessi come la corruzione, i finanziamenti occulti, il riciclaggio, il fiancheggiamento alle organizzazioni criminali e altre amenità delle quali è solita occuparsi la magistratura.

Negli ultimi giorni ne abbiamo avuto ulteriore ampio riscontro: un panorama desolante che copre le aree del centro, della destra e della sinistra dimostrando, ancora ce ne fosse bisogno, come queste definizioni abbiano perso da tempo il loro significato storico e politico.

venerdì 6 dicembre 2013

Squadrismo giornalistico di sinistra

Ricordare il "fascismo degli antifascisti" di pasoliniana memoria è quasi uno spreco nella babele di assolutismi che governano l'informazione, le fazioni, gli schieramenti politici. Ma tocca di nuovo al M5S subire l'assedio delle truppe sinistroidi che giocano sulle parole e sulla confusione.

Dopo l'ennesimo articolo diffamatorio comparso sull'Unità  a danni del movimento, Grillo ha "osato" non solo riportare sul suo blog i contenuti dell'articolo (a firma Maria Novella Oppo) ma ha anche sollecitato tutti i simpatizzanti  a segnalare articoli del genere per raccoglierli in una rubrica apposita chiamata "Giornalista del giorno".

sabato 23 novembre 2013

Massimo Cacciari e il populismo dei 5 stelle

Ho ascoltato con piacere l'intervento di Di Maio (parlamentare 5 Stelle e Vice Presidente della Camera) alla trasmissione di Porro (qui il link). Un intervento misurato, educato e intelligente. Porro, ad un certo punto, ha mostrato un'intervista di Massimo Cacciari che parla del movimento. Molto interessante il pensiero di un filosofo che argomenta un presunto populismo cadendo in contraddizione con quello che sta dicendo. Vediamo.

Cacciari esordisce affermando che il movimento nasce occupandosi di problemi reali, ritiene talmente evidente questo fatto al punto di citare Lapalisse. Poi definisce "populismo" il principio, utilizzato dal movimento, di definire le persone più competenti attraverso la "rete". La ritiene la "dissoluzione" del principio della rappresentanza e demagogia pura.

venerdì 27 settembre 2013

La piccola Italia dei Barilla

Il clamoroso autogol di Guido Barilla con le dichiarazioni rilasciate alla trasmissione La Zanzara di Radio 24 rimbalza nel web tra opposte interpretazioni, tra chi è favorevole, chi è contrario e chi promette di boicottare il marchio.
I commenti si scontrano tra chi ritiene che l'imprenditore abbia espresso una legittima opinione e considera le contestazioni figlie della lobby gay che alberga a sinistra e tra chi considera quelle parole l'ennesimo sintomo omofobico.
Vale la pena di farci un paio di considerazioni esaminando proprio le parole di Guido Barilla.

venerdì 20 settembre 2013

La retorica intellettuale sulla violenza No Tav

No alla violenza senza sé e senza ma. Guai ai violenti. Dissociazione dalla violenza e dai violenti. Condanna della violenza. Marginalizzazione dei violenti.

Di fronte alla violenza le condanne (verbali) non mancano mai. Eppure la violenza sembra essere  sempre più una presenza costante nelle nostre vite: giornali, televisione, politici, ne parlano in continuazione. Tutti si dichiarano contro la violenza. Tutti fanno a gara nel chiedere di isolare i presunti violenti.

La violenza sull’individuo è deprecabile e perseguibile per legge, non accettabile dalla comunità civile in quanto violazione dei principi fondamentali di tutela della persona umana.
Nessuno però sembra domandarsi perché esiste tutta questa violenza, posta in essere e in potenza. Tutte le violenze sono uguali? Hanno lo stesso valore e sono ugualmente meritevoli della stessa condanna? 

Sembrerebbe di no.